Box Olive Nocellara E Itrana

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Prodotto con materie prime italiane, la graziosa confezione contiene al suo interno le seguenti quantità:

  1. kg1 olive verdi Nocellara
  2. Kg1 olive verdi Itrana
  3. Kg1 Lupini Italiani
  4. Kg 0.600 olive verdi denocciolate con olio extra vergine italiano 100%
  5. Kg 0.600 olive verdi tagliate a rondelle con olio extra vergine italiano 100%
  6. Kg 0.600 olive schiacciate con olio extra vergine italiano 100%

Lo sapevi che nel box della Fabbrica delle olive, trovi tutto il sapore della tradizione italiana

La storia dell’oliva Nocellara del Belice è vecchia di 2700 anni.

La Sicilia, e in particolare la zona della Valle del Belice, hanno vissuto svariate colonizzazioni durante il susseguirsi dei secoli. Sul territorio si sono avvicendati Sicani, Elimi, Fenici, Greci e successivamente i Romani, i Normanni, gli Arabi e gli Spagnoli.

La ragione di queste dominazioni è molto semplice. Posta al centro del mediterraneo, per le sue ricchezze paesaggistiche e produttive, la Sicilia è sempre stata contesa dalle grandi potenze militari e politiche di ogni epoca. Tracce di tali insediamenti sono visibili tutt’oggi e costituiscono, insieme alle bellezze della natura e alla bontà dei prodotti tipici, un forte richiamo turistico.

Nella valle del Belice si possono ammirare gli imponenti resti dell’antica città di Selinunte, colonia Greca del VII secolo a.C, che rappresentò per lungo tempo un vero e proprio presidio strategico per quanto riguarda la produzione olearia e agroalimentare.  Ne sono chiara testimonianza, il rinvenimento delle antiche macine in pietra in prossimità dei templi, che risalgono al V secolo a.C.

L’utilizzo di questo prodotto come oliva da tavola si può datare agli inizi del ‘900, grazie all’impegno di alcuni olivicoltori della zona.

L’Oliva da Tavola DOP Nocellara del Belice prende il suo nome dalla omonima valle. Uno dei suoi grandi pregi è quello di essere un’oliva a duplice attitudine: si può spremere e trasformare nello squisito olio extravergine d’oliva DOP Valle del Belice, oppure può essere gustata a tavola in tanti modi e occasioni.

Quando è raccolta nel mese di ottobre ha un bel colore verde e la polpa croccante. Le sue caratteristiche organolettiche la rendono a giudizio degli esperti una tra le più pregiate olive da tavola del mondo.

Può presentarsi in diverse dimensioni e di un bel colore verde intenso, che a maturità diventa rosso vinoso. La polpa è croccante e si distacca facilmente dal nocciolo. Il sapore è piacevolmente agrodolce, sapido con una sottile nota di amaro, che varia secondo il tipo di lavorazione.

La bontà non è l’unica qualità che rende così preziosa l’oliva. Otre al gusto eccellente, questo frutto possiede straordinarie virtù nutrizionali che favoriscono il benessere e la salute dell’organismo. Si può affermare con sicurezza che l’oliva è una delle più equilibrate e perfette combinazioni esistenti in natura tra fibre, vitamine, minerali e grassi.

Quest’oliva è particolarmente ricca di fibra dietetica ad alta digeribilità, che contribuisce in modo rilevante a regolarizzare il funzionamento dell’apparato digerente e a prevenire l’insorgere del tumore al colon. Questa aiuta inoltre a contrastare l’invecchiamento cellulare, perché contiene sovrabbondanza di polifenoli: sostanze con elevate proprietà antiossidanti. L’oliva garantisce un buon apporto di minerali, in percentuali addirittura superiori a quelle di molte verdure. In particolare, il quantitativo di calcio e magnesio nell’oliva da tavola è paragonabile a quello del latte materno.

La raccolta delle olive da tavola viene eseguita manualmente dalla fine di settembre a tutto ottobre. Le olive raccolte sono poste in cassette di plastica forate a parete rigida e conferite agli stabilimenti dove vengono lavorate immediatamente.

La fase iniziale della lavorazione del prodotto è la calibratura delle olive; subito dopo si esegue la deamarizzazione: il metodo alla “Castelvetrano” (dolce) prevede la completa deamarizzazione della drupa e la successiva conservazione in una soluzione salina.

Le olive trattate con il sistema “Sivigliano” (semidolce) subiscono una deamarizzazione parziale e la successiva fermentazione e conservazione in salamoia.

Il sistema al “Naturale” (piacevolmente amarognole), con olive intere o schiacciate, prevede la fermentazione e la conservazione in salamoia. La trasformazione “in nero”, infine, al naturale, include l’ossidazione all’aria del prodotto maturo.

Il territorio delle Olive da Tavola DOP Nocellara del Belice, si affaccia sul canale di Sicilia, a pochi chilometri dal continente africano, e gode di un particolare microclima che, in sinergia con i suoli rossi mediterranei, determina le condizioni ottimali per la coltivazione dell’olivo.

La Valle del Belice è costituita dal comprensorio entro il quale si estende il corso del fiume Belice. La Valle del Belice si trova nella parte occidentale della Sicilia e occupa un’area compresa tra le province di Palermo, Trapani e Agrigento.

Nei pressi della Rocca di Entella vi è l’importante sito archeologico famoso per i cosiddetti decreti di Entella. È probabile che l’area abbia ospitato anche l’antico sito di Nakone, di cui si conserva traccia in due scarne indicazioni letterarie, in diversi ritrovamenti numismatici, e nei cosiddetti decreti di Nakone, accomunabili a quelli di Entella.


La Storia dell’Oliva Itrana

L’oliva Itrana è un prodotto tipico laziale originario della città di Itri, che nasce dalla lavorazione una cultivar di olivo originaria e tipica del territorio Aurunco che si affaccia sul Golfo di Gaeta ed in particolare del comune di Itri dalla quale prende il nome di Itrana.

L’olivo itrano, è una pianta molto vigorosa e rustica, che produce un frutto dal gusto inconfondibile. L’infiorescenza è nella media sia in lunghezza che per numero di mignole. Una sua peculiarità è la maturazione decisamente tardiva: marzo-aprile

Essendo autosterile sfrutta il Leccino e il Pendolino come impollinatori.

Il frutto prodotto è adatto sia per la produzione di olio che per la consumazione come oliva da tavola.

Olio

Dal colore giallo-verde, ha un sapore intenso, fruttato, lievemente amaro e piccante; note di pomodoro verde ed erbacee. Oleosità media: 19%

Nel 2010 l’olio extravergine di oliva Colline Pontine, prodotto con le olive itrane raccolte nella provincia di Latina, ha ottenuto dall’Unione europea il riconoscimento di prodotto agroalimentare a denominazione di origine protetta (DOP)

Consumazione a tavola

Olive di Gaeta in salamoia e condite

Dalla cultivar Itrana si ricavano ben due distinte olive da tavola a seconda del periodo di raccolta.

Nel primo periodo di raccolta che inizia solitamente dopo “i morti” il 2 novembre, si ricava un’oliva ancora acerba detta “bianca” o meglio “oliva bianca itrana“. Questa, messa in salamoia, rimane di un colore verde cangiante tra l’arancio e il marroncino chiaro. È un’oliva dal gusto molto particolare, leggermente amarognolo e pungente ma al contempo delicato che sposa bene con piatti di pesce, formaggi teneri o al consumo tal quale. Il suo corpo è tenace e solletica bene il palato regalando un mordente interessante con una polpa quasi croccante. le sue proprietà benefiche sono innumerevoli conservando tutte le caratteristiche nutritive dell’oliva acerba.

Dal 19 marzo per tradizione dopo la festa di san Giuseppe parte la raccolta delle olive commercializzate con il nome di Olive di Gaeta, dal caratteristico colore violaceo; in questo periodo dell’anno l’oliva si presenta prevalentemente nera con alcuni frutti ancora rosso intenso ma la permanenza nella soluzione acquosa salata fa sì che diventino di colore violaceo cangiante tra il rosa e il nero intenso.

 

 

Formato

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Caratteristiche

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Gusto

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