Lacrime di Penelope al Limoncello gr350

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FICO BIANCO DEL CILENTO DOP al limoncello essiccato, con bagna di limoncello, alcool puro, zucchero, acqua, scorza di limoni freschi, 10% Vol LT 0,200. Peso netto 330 gr.

Prodotto Made in Cilento, lavorato e conservato senza trattamenti chimici.

Attrezzature e spazi per l’essiccazione dei prodotti e di un laboratorio di lavorazione

COD: 539ACICAMLIQLACRIME DI PENELOPE AL MOLYGR350 Categorie: , , , , Tag: ,

La Denominazione geografica protetta “Fichi bianchi del Cilento”

è riferita al prodotto essiccato della cultivar “Dottato”, pregiata varietà di fico diffusa in tutto il Mezzogiorno.

In particolare, il prodotto tutelato è quello derivato da uno specifico ecotipo della cultivar Dottato, che si è andato selezionando e diffondendo nel Cilento nel corso dei secoli: il “Bianco del Cilento”.

Prodotto avente caratteristiche uniche e di assoluto pregio, apprezzate anche all’estero, i “Fichi bianchi del Cilento” DOP devono la loro denominazione al colore giallo chiaro uniforme della buccia dei frutti essiccati, che diventano marroncini per i frutti che abbiano subito un processo di cottura in forno.

La polpa è di consistenza tipicamente pastosa, dal gusto molto dolce, di colore giallo ambrato, con acheni prevalentemente vuoti e ricettacolo interno quasi interamente pieno.

Tali caratteristiche, considerate di eccellenza per la categoria commerciale dei fichi essiccati, sono appunto i tratti distintivi che qualificano i fichi bianchi del Cilento  sui mercati.

Confezionati al naturale in diverse forme (cilindriche, a corona, sferiche, a sacchetto) i fichi del Cilento sono commercializzati anche nella maniera antica, posti cioè alla rinfusa in cesti fatti di materiale di origine vegetale che possono arrivare anche a venti chili di peso.

Una preparazione tradizionale ancora in uso è quella che vede i fichi “steccati”, infilati cioè in due stecche di legno parallele per formare le “spatole” o “mustaccioli”.

I “Fichi Bianchi del Cilento” DOP si trovano in commercio anche farciti con

  • mandorle,
  • noci,
  • nocciole,
  • semi di finocchietto,
  • bucce di agrumi
    • ricoperti di cioccolato,
    • o anche immersi nel rum, con l’obiettivo di ampliare la gamma dell’offerta.

Sempre più ricercati sono anche i fichi essiccati e poi dorati al forno, soprattutto quelli farciti.

Pregiati, ma sempre più rari per gli alti costi di preparazione, sono i fichi mondi, senza buccia, dal colore chiarissimo tendente al bianco puro e dal sapore prelibato. Le pregevoli caratteristiche del prodotto così come descritte sono dovute, oltre che alle qualità intrinseche della varietà Dottato, anche all’ambiente di coltivazione e di lavorazione dei frutti.

Infatti, l’azione mitigatrice del mare e la barriera posta dalla catena degli Appennini alle fredde correnti invernali provenienti da nord-est, insieme alla buona fertilità del suolo e ad un ottimale regime pluviometrico rappresentano le ideali condizioni pedo-climatiche per la produzione dei fichi del Cilento.

Inoltre, va posto giusto rilievo al fatto che, oltre alla coltivazione, anche le fasi di essiccazione e lavorazione del prodotto si svolgono per intero nell’area geografica di produzione, presso strutture agricole ed edifici rurali, in un armonico processo di interazione tra prodotto, uomo ed ambiente.

La semplicità di coltivazione e la resistenza della pianta ad avversità fitopatologiche, poi, hanno permesso alla coltura di guadagnare anche il gradimento del coltivatore cilentano che ha collocato da sempre il fico nella propria azienda, in coltura specializzata o consociata.

Non va dimenticata, inoltre, la funzione svolta da questa coltivazione nel mantenimento del paesaggio e dello spazio rurale, dal quale appare ormai quasi inscindibile.

Cenni storici

L’introduzione nel Cilento del fico sembra essere precedente al VI secolo a. C.

Essa è da attribuire ai coloni greci che in quest’area avevano fondato diverse città.

Celebri autori dell’epoca romana hanno decantato le caratteristiche dei prodotti agricoli del Cilento tra i quali i fichi essiccati.

In molti documenti, infatti, appare evidente come il fico essiccato sia identificativo dell’area del Cilento.

Catone, e poi Varrone, raccontavano che i fichi essiccati erano comunemente utilizzati nel Cilento e nella Lucania come base alimentare della manodopera impiegata nei lavori dei campi.

Ancora, nella metà del 1400 è documentata, nel “Quaterno doganale delle marine del Cilento” (1486), l’esistenza di una fiorente attività di produzione e commercializzazione di fichi secchi, avviati sui principali mercati italiani come alimento di pregio.

Il “Fico Bianco del Cilento” DOP si è andato quindi gradualmente evolvendo, da “pane dei poveri”, ad alimento pregiato da consumare soprattutto nel periodo natalizio.

I fichi, pertanto, sono stati da sempre una notevole fonte di reddito ma anche alimento di base per le popolazioni locali in difficili periodi storici, grazie all’abbondanza degli stessi ed alla possibilità di conservarli per l’intero periodo dell’anno con l’essiccazione.

Si deve infatti alla secolare tenacia e alla capacità dei produttori cilentani se oggi disponiamo di un prodotto di assoluta qualità.

Le piante di fico da millenni hanno così contribuito a caratterizzare il paesaggio rurale del Cilento diventandone, insieme all’olivo, l’icona della locale civiltà contadina.

Area di produzione

La zona di produzione del “Fico Bianco del Cilento” DOP comprende ben 68 comuni:

  • comuni a sud di Salerno
  • colline litoranee di Agropoli fino al Bussento
  • area del Parco nazionale del Cilento
  • Vallo di Diano.

Registrazione e tutela

La Denominazione di Origine Protetta (D.O.P.) “Fico Bianco del Cilento” è stata riconosciuta, ai sensi del Reg. CE n. 2081/92, con Regolamento (CE) n. 417/2006 (pubblicato sulla GUCE n. L72 dell’11 marzo 2006).

L’iscrizione al registro nazionale delle denominazioni e delle indicazioni geografiche protette è avvenuta con provvedimento ministeriale del 30.03.06, pubblicato sulla GURI n. 84 del 10.04.04, unitamente al Disciplinare di produzione e alla Scheda riepilogativa (già pubblicata sulla GUCE n. C137 del 4.06.05).

Organismo di controllo

L’organismo di certificazione autorizzato è la società Agroqualità – sito web: www.agroqualita.it.

La Funicchito con la sua qualità e lavorazione accurata, si contraddistingue tra i produttori più validi della filiera.

 

Caratteristiche

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Materie Prime

,

Riconoscimenti

Formato

Minimo ordine

Gusto

,

Gradazione/Vol.Alc.

Idea Regalo

Scheda tecnica Fichi
Scheda tecnica Fichi

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